Disturbo ossessivo compulsivo

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Il disturbo ossessivo compulsivo sono due tendenze che spesso coesistono o si alternano nella stessa persona. Solo in questo caso specifico si può definire una personalità ossessivo-compulsiva, tenendo conto che chiunque può avere ossessioni (pensieri involontari e persistenti) e compulsioni (atti involontari e persistenti), ma ciò che li definisce da un punto di vista psicopatologico è l’uso di particolari difese psichiche.

Il carattere ossessivo viene descritto come ostinato, ordinato, perfezionista, puntuale, meticoloso, parsimonioso, frugale, incline alle discussioni cavillose, inflessibili, prive di adattabilità, eccessivamente coscienziose, amanti dell’ordine e della disciplina. Le persone ossessive sono generalmente affidabili e hanno elevati standard e valori etici.

Quali sono le cause del disturbo ossessivo compulsivo?

Il conflitto affettivo di base nelle persone ossessive è tra la rabbia (per essere controllato) e la paura (di essere punito). Tuttavia la loro affettività è repressa, inaccessibile o razionalizzata. Le parole sono usate per dissimulare i sentimenti, non per esprimerli. Un eccezione è la rabbia nella personalità ossessiva che considera la collera ragionevole e giustificata, senza tuttavia che il paziente si mostri contrariato se non ottiene ciò che vuole.

 

Al quadro generale di anaffettività della personalità ossessiva, l’altro sentimento a cui rispondono è la vergogna e l’imbarazzo che provano quando appaiono inadeguate ai loro standard di azione e pensiero appropriati.

Come si manifesta la personalità ossessivo compulsiva?

 

Le persone ossessive e compulsive sono profondamente preoccupate dei problemi di controllo e di rettitudine, cioè di tenere sotto stretto controllo le parti del Sé aggressive, licenziose e bisognose. La loro autostima si basa sull’obbedienza alle richieste di figure genitoriali interiorizzate che impongono standard elevati di comportamento. Gli ossessivi sono molto apprensivi, specialmente quando devono fare una scelta (“mania dubitativa”) e nel tentativo di mantenere aperta ogni possibile opzione finiscono per non decidersi.

 

Le persone con organizzazione compulsiva si lanciano, invece, nell’azione prima di considerare le alternative possibili, in quanto tali azioni hanno per loro caratteristiche imperative. In questo senso anche la persona compulsiva negando il pensiero strumentale non sceglie in quanto la scelta implica la responsabilità per le proprie azioni e responsabilità significa tollerare i normali livelli di colpa e di vergogna.

Gli ossessivi sostengono la propria autostima col pensiero, i compulsivi con l’azione. Diventano depressi se le circostanze rendono loro difficile essere in pace con sé stessi rispetto a ciò che stanno, rispettivamente pensando o compiendo.

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