Disturbi depressivi

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La depressione è il disturbo dell’umore più diffuso. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità sono 300 milioni le persone che ne soffrono. I sintomi della depressione possono confondersi con uno stato di momentanea tristezza, ma si differenzia quando quest’abbattimento rende difficile alla persona che la subisce affrontare la vita quotidiana. Un altro fattore del disturbo depressivo è la incapacità di provare piacere e soddisfazione per le cose che prima venivano apprezzate.

Come si manifesta la depressione?

 

I sintomi della depressione clinica vengono caratterizzati da una tristezza invincibile, dalla mancanza di energie, da anedonia (incapacità di godere dei normali piaceri) e da disturbi vegetativi (problemi di alimentazione, sonno e autoregolazione dei ritmi della vita). Freud ha distinto la depressione dal normale lutto, sostenendo come nel lutto è il mondo esterno che risulta impoverito, mentre nella depressione ciò che viene sentito perduto o danneggiato e una parte del .

Quali sono le cause dei disturbi depressivi?

 

Le personalità depressive hanno tratto dalle loro esperienze di perdite non elaborate la convinzione che sia stato qualcosa in loro ad allontanare l’oggetto e hanno trasformato il sentimento di essere rifiutate nella convinzione inconscia di meritare quel rifiuto, di averlo provocato con le proprie mancanze.

Cos’è la depressione bipolare?

 

La maniacalità, anche conosciuta come depressione bipolare, rappresenta l’altra faccia della depressione. Le personalità ipomaniacali hanno un’organizzazione essenzialmente depressiva, neutralizzata dalla difesa del diniego. L’individuo ipomaniacale è eccitato, energico, autoaffermativo, brillante e grandioso.

Chi soffre di un disordine bipolare sembra di essere costantemente “su” fino all’inevitabile esaurimento, impegnati in progetti grandiosi, libertà di pensiero e liberi dalle normali necessità fisiche, come cibo e sonno. Quando hanno a che fare con un affetto negativo, tali persone non lo manifestano come dispiacere o delusione, ma come rabbia, a volte nella forma di episodi improvvisi e incontrollabili. La loro esagerata motilità suggerisce una notevole angoscia, nonostante un umore spesso molto alto.

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