L’osservazione e la diagnosi psicoanalitica

Nella mia lunga esperienza clinica mi sono occupato di diversi problemi comunemente descritti come ansiadepressionedisturbi nevrotici di diverso tipo e fobie specifiche. Le persone decidono di iniziare una terapia psicoanalitica quando compaiono i segni di un malessere psicologico che diviene insopportabile e pregiudica la loro vita di relazione o quella affettiva, creando ripercussioni che incidono su vasti settori della loro esistenza.

 

Negli anni, ho imparato che formulare una diagnosi non riguarda l’applicazione sommaria di un’etichetta, bensì il cercare di comprendere le dinamiche psichiche del paziente in relazione alla sua esperienza e come il sintomo si connette all’insieme degli elementi che compongono il quadro dell’intera personalità.

 

Freud impiega la metafora dell’iceberg per spiegare i disturbi psichici sostenendo che ciò che si vede, il sintomo, è solo la superficie del problema, mentre la parte più estesa, quella che rimane al di sotto, rappresenta la porzione su cui va diretta l’attenzione e che va elaborata con l’aiuto di un paziente lavoro di interpretazione psicoanalitica.

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